Libro dei sogni

 
 

CON UN CATALOGO DEI SIMBOLI RICORRENTI

E LA SPIEGAZIONE DEL LORO SIGNIFICATO AUGURALE

Lista generale contenente i simboli ricorrenti nelle visioni e nei sogni esposti per ordine numerico, alfabetico e trattati secondo il loro significato augurale.

Dedica ogni sera qualche minuto alla consultazione e pensa al contenuto dei tuoi sogni, ti aiuterà a ricordarli più spesso.

Dopo aver ridotto il sogno alle idee semplici che lo compongono, cerca nel catalogo le parole per sapere l'augurio che portano. Gioca la serie di numeri per almeno quattro settimane consecutive, o per tutto un periodo critico.

 

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INTERPRETAZIONE AUGURALE.

 

 A (lettera dell’alfabeto). Novità piacevoli in arrivo, nuove iniziative; se capovolta o non leggibile, l'impresa non è propizia.

ABATE – Che predica, fugge, morto o in confessionale:  preoccupazioni passeggere, piccole perdite finanziarie. Se l'abate passeggia in compagnia porta liti e incomprensioni, se dorme o ride annuncia lacrime amare. Esserlo, oppure se ci viene incontro è di solito associato al tradimento: occhio alla falsità di chi abbiamo intorno. Buon segno se benedice o piange, oppure se è malato: fortuna, successo nelle iniziative, abbondanza.

ABBAGLIO  – Se la luce proviene da fonte diretta: fortuna in vista, buon auspicio. Se l'abbaglio proviene da luce riflessa è di pessimo auspicio, specie negli affari.


ABBAIARE – Del proprio cane: aiuto da persona amica. Del cane del vicino: aiuto da parte di sconosciuti. D’un cane sconosciuto: minaccia di pericolo. D’un cane da guardia: buona notizia. Alla Luna: malinconia, desiderio di protezione. Se notturno è generalmente associato al lutto, quello diurno porta allegria, divertimento.


ABBANDONARE – Qualcuno per denaro: segno gravemente infausto, spesso nasconde un presentimento d'insuccesso negli affari; particolarmente negativo abbandonare figli, genitori, parenti, amici nella sventura, peggio ancora l'abbandono di un animale: sventura, danno materiale, pericolo anche per la salute, disgrazie, disperazione.

 

 

 

E' invece buon segno abbandonare il lavoro, novità positive. Un oggetto: fortuna insperata. Essere abbandonato dal marito o dalla moglie, dai genitori o da qualsiasi altra persona può significare l’opposto: un’amicizia sicura, un rapporto affidabile, fortuna.


ABBASSAMENTO – Di voce: lodi a proprio merito. Se si abbassa il livello del fiume: indebolimento, mancano le forze. Se ad abbassarsi è il livello del mare: si commetteranno cattive azioni o si patiranno ingiustizie. Abbassare il capo: lacrime.


ABBATTERE – Un ostacolo, un nemico: determinazione e forza d’animo. Un muro: devi liberarti da un pregiudizio. Un coniglio, un capretto, un maiale: notizie importanti in arrivo, cerimonie. Un albero da frutto: malattia, lenta guarigione. Una casa: disastro negli affari.

ABBAZIA – Entrarvi: condotta onorevole. Pregarvi: consolazioni e gioie. Con monaci e monache, in promiscuità: disordini familiari. Con iscrizioni illegibili: ricerca interiore, cambiamento.

ABBELLIRE – Prosperità e benessere. Abbellire la casa: perdita di beni. La propria stanza: matrimonio. La chiesa, ma senza fede: sventura.


ABBEVERATOIO – Eredità, prosperità, abbondanza; se c’è un cavallo che vi si sta dissetando: soddisfazioni o viaggio interessante. Con buoi: prossimo aiuto da parte di qualcuno. Con animali da cortile: falsità.

 (continua)

FEDERICO BERTI - Cantante, poeta, suonatore e interprete di sogni, specialista in serenate e canzoni, illustratore e pubblicista, ha pubblicato per la Nota di Udine il Cd musicale L'asino, il leone e la colomba,  con il patrocinio dell'associazione E bene venga maggio. Sempre con Italvox ha pubblicato nel 2011 Il paese delle fate, una favola illustrata in terzine 'alla dantesca' da cui è tratto l'omonimo spettacolo con Matteo Giuliani al pianoforte.

 

Questo libro contiene il più moderno e aggiornato catalogo con 450 disegni, un'ampia sezione dedicata al contenuto augurale, basata sulla consultazione dei testi antichi e corredata da una ricca sezione documentaria.  

 

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 IL MONDO DEI SOGNI

Federico Berti, Storia dell'onirocritica, p. 89 del libro

Questo libro contiene un catalogo di simboli ricorrenti nei sogni e un prontuario del loro significato augurale. Da più di 300 anni le cabale del lotto vengono compilate integrando e aggiornando cataloghi precedenti, a ognuno dei 90 numeri abbinata una serie di 5-6 disegni tratti dal mondo dei sogni; i lettori li consultano, vi cercano i particolari sognati e poi giocano la serie sperando venga estratta. Nel napoletano chiamavano gli autori assistiti perché si riteneva fossero protetti dalle anime del purgatorio, mentre i toscani li chiamavano frati, i bolognesi bulgari: non erano intellettuali, ma confidenti che avevano ascoltato centinaia, migliaia di racconti e potevano perciò rendere conto del loro contenuto. I cataloghi avevano il compito di riassumere le idee più comuni e la loro connotazione più frequente; quale fosse l'alone di mistero che si creava intorno ad alcune tra queste figure, a noi interessa il metodo di analisi da loro trasmesso: un metodo antico ma sempre attuale, come vedremo. Il catalogo non va preso alla lettera e l'interpretazione ha il compito di produrre un significato che il sogno di per sé non possiede, la credibilità del metodo è in realtà nell'uso più che mai consolidato attraverso generazioni successive. Molti suonatori ambulanti del secolo scorso portavano una piccola gabbia con dentro un pappagallo che pescava i bigliettini dei numeri da giocare al lotto, oppure distribuivano lunari, almanacchi, pubblicazioni in cui si potevano trovare cataloghi simili a quello rielaborato in questo libro.

 

Le cabale dei secoli scorsi è bene saperlo, non sono state redatte soltanto sulla base della pratica ma si inseriscono in una tradizione che gli studiosi moderni fanno risalire niente meno che all'età del bronzo; è stata da più parti notata la somiglianza fra quei piccoli disegni nelle tabelle per giocare al lotto e le più arcaiche forme di scrittura, i famosi ideogrammi: i geroglifici nell'antico Egitto si basavano all'inizio su un sistema di circa 600 segni dai quali per libera associazione si potevano ricavare tutte le altre idee, solo col passare dei secoli il linguaggio s'è fatto più elaborato e quindi sono stati introdotti nuovi caratteri. Nei testi egizi e assiri si possono trovare dei riferimenti non solo alla consuetudine di consultare un interprete, ma vi sono rappresentate anche le pratiche di incubazione rituale, cioè il recarsi a dormire in un santuario per ricevere il sogno dalla divinità che vi abitava, com'era in uso anche fra greci e latini nei secoli successivi; nell'antica Roma esisteva un culto di Esculapio, il dio greco della medicina raffigurato col serpente arrotolato sul bastone, dormendo nel cui tempio si ricevevano i sogni. Le fonti religiose sono ricche di particolari a riguardo, nell'Antico Testamento si racconta la storia di Giuseppe figlio di Giacobbe, che conquista la fiducia del Faraone interpretandone i sogni e diventa governatore del paese. La figura professionale dell'interprete era familiare anche tra filosofi e liberi pensatori, appena due secoli dopo la nascita di Cristo fu pubblicata nelle colonie greche sulla costa orientale dell'attuale Turchia l'Onirocritica di Artemidoro, un catalogo di simboli che ha ispirato molti autori contemporanei: quella di ricavare dai sogni un contenuto è dunque antica e nobile arte. (continua)

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ITALVOX - Edizioni musicali - Via Cherubini 2b Bologna
info@italvox.com - Tel 051/473852

 

 

 

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